Con il passare degli anni il pellet è diventato uno dei combustibili più utilizzati, soprattutto per quanto riguarda il riscaldamento e la produzione di acqua sanitaria in abitazioni private durante i mesi invernali. Sempre più persone si affidano infatti al pellet, sostituendo vecchi impianti a gas oppure camini a legna che richiedono più manutenzione e pulizia: un successo dovuto alla praticità d’uso e dall’attenzione alla sostenibilità, poiché il pellet è un combustibile di recupero ricavato dagli scarti della lavorazione del legno.
Ci sono due elementi da tenere in considerazione quando si parla di qualità del pellet.
Il primo è il legname utilizzato per la produzione: abete, sia rosso sia bianco, e faggio sono i più comunemente utilizzati, spesso anche in forma mista. Il pellet di abete è sicuramente il più apprezzato per la sua alta resa e per residuo ceneri molto basso , mentre quello di faggio tende ad avere prestazioni più basse accompagnate da un maggiore residuo ceneri . A volte è possibile trovare un pellet genericamente definito di conifera o misto.
Il secondo aspetto da tenere in considerazione è la purezza del prodotto: la presenza di colle e altri prodotti chimici riduce notevolmente la qualità e la resa del pellet. Un pellet impuro lascia anche maggiore residuo, richiedendo una pulizia della caldaia più frequente a fronte di un costo, ovviamente minore.
Per quanto si possa avere fiducia nel proprio rivenditore è sempre meglio avere la maggior chiarezza possibile quando si acquista pellet. È buona norma assicurarsi sempre della presenza delle certificazioni e riconoscere la qualità del pellet in base alla classe non è difficile:
Se volete prepararvi al meglio per il prossimo inverno Progetto Fuoco è al vostro fianco con la disponibilità di pellet dotato della certificazione EN PLUS A1: la miglior qualità che troverete in commercio.
Presso la sede di Crispiano, in provincia di Taranto, sono disponibili anche sacchi di pellet certificato En plus A1 , En Plus A2 e Din Plus.
Progetto fuoco vi consiglia di acquistare pellet certificato, l’utilizzo di un prodotto non certificato a buon prezzo potrebbe far risparmiare ma ci ritroveremmo con un pellet che sporca tanto mandando in blocco il nostro apparecchio, usandolo per tempi abbastanza lunghi danneggerebbe irrimediabilmente le componenti quali braciere, passaggio fumi, scambiatore di calore e canna fumaria.
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